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Viaggi della birra, prepara subito le valigie

C’è chi parte per il mare, chi per la montagna, chi per le città d’arte. E poi ci sono quelli che scelgono la meta in base a quello che troveranno nel bicchiere. I viaggi della birra sono un fenomeno in crescita, un modo per unire cultura, gusto e scoperta.

Non si tratta solo di bere, ma di entrare nelle abbazie dove i monaci ancora oggi producono birra secondo ricette antiche, di camminare tra i tini delle birrerie storiche, di sedersi in un Biergarten e sentirsi parte di una tradizione che ha secoli.

Viaggi della birra – birreriatrenti.it

Le destinazioni classiche sono il Belgio, la Germania, la Repubblica Ceca. Ma dentro ci sono regioni, cittadine, birrifici sconosciuti ai più, che aspettano solo di essere scoperti.

Tre mete imperdibili per gli amanti della birra

Il Belgio è il regno delle trappiste. Qui la birra non si compra, si cerca. Le abbazie come Westvleteren, Orval, Chimay producono etichette che i monaci vendono con moderazione, spesso solo su prenotazione. Accanto, c’è il mondo delle Lambic, birre acidule che invecchiano in botti di legno e che a Bruxelles si possono assaggiare in birrerie storiche come la Cantillon. In Germania, la Franconia è la terra delle birre affumicate e dei piccoli birrifici a conduzione familiare. Qui ogni paese ha il suo, e la birra si beve in osterie che sembrano ferme al Medioevo.

Poi c’è l’Oktoberfest di Monaco, ma chi cerca l’autenticità evita il periodo della festa e si perde nei Biergarten della città, dove i locali portano il cibo da casa e si beve seduti sotto i castagni. La Repubblica Ceca, infine, è il paradiso della Pilsner. A Plzen, la città che ha dato il nome alla birra chiara per eccellenza, si visita il birrificio storico e si capisce perché qui la birra è considerata una cosa seria.

Birrifici artigianali, abbazie e spa alla birra

Oggi i viaggi della birra non sono più solo tour enologici travestiti. Ci sono pacchetti che includono visite a piccoli birrifici artigianali, dove si segue il processo dalla macinazione all’imbottigliamento. Si possono organizzare degustazioni guidate con abbinamenti gastronomici.

E poi c’è la novità degli ultimi anni: le spa alla birra. In alcuni luoghi, come in Germania e Repubblica Ceca, si fanno bagni con luppolo, lievito e malto, per un relax che coinvolge tutti i sensi. Non è solo turismo, è un modo di viaggiare che chiede tempo, curiosità, e la voglia di sporcarsi le mani.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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