Bere birra a Augustiner-Keller, gli appassionati vanno sempre lì

Chi ama la birra e mette piede a Monaco sa che c’è una tappa obbligata, una di quelle che non si possono saltare. Non è il più famoso, non è il più grande, ma è il più amato dai veri intenditori.

L’Augustiner-Keller, in Arnulfstraße 52, è il posto dove i locali portano gli amici quando vogliono far bella figura. Non perché sia elegante, anzi. È proprio il contrario: è autentico, senza filtri, con quel fascino ruvido delle cose che restano uguali per secoli.

Birra a monaco - birreriatrenti.it
Birra a monaco – birreriatrenti.it

La birra che si beve qui è la Augustiner, la più antica di Monaco, quella che ancora oggi viene spillata da botti di legno secondo la tradizione. E forse è per questo che gli appassionati, quando possono, vanno sempre lì.

Dentro e fuori, due modi per bere a Augustiner-Keller

Il bello dell’Augustiner-Keller è che offre due esperienze completamente diverse, a seconda del tempo e dell’umore. Fuori, nell’enorme Biergarten, ci si siede sotto i vecchi castagni che danno ombra anche nelle giornate più calde. I tavoli sono lunghi, di legno grezzo, e si condivide lo spazio con sconosciuti che dopo due bicchieri diventano amici. Si può portare il cibo da casa, cosa rarissima in Germania, oppure ordinare qualcosa al chiosco. Dentro, invece, c’è la Stuberl, la tradizionale osteria bavarese con le panche in legno e l’atmosfera raccolta.

Ci sono i suggestivi volteggi della cantina storica, dove la birra veniva conservata un tempo e dove oggi si può bere in un ambiente che sa di storia. Ho letto che durante la guerra, la gente si rifugiava lì durante i bombardamenti. Chissà quante storie avrebbero da raccontare quelle mura.

Perché gli appassionati tornano sempre qui?

La risposta è semplice: la qualità della birra. La Augustiner è l’unica delle sei grandi birrerie di Monaco che ancora rifornisce i suoi locali con botti di legno e non con quelli di acciaio. Il risultato è una birra più morbida, meno gasata, con un sapore che non stanca.

E poi c’è il fatto che la Augustiner è ancora di proprietà indipendente, non è stata comprata da multinazionali. Forse è per questo che chi la beve una volta, poi torna. Non solo per la birra, ma per l’idea che dietro quel bicchiere ci sia ancora qualcosa di artigianale, di vero. L’Augustiner-Keller non è solo un posto dove bere. È un pezzo di Monaco che resiste al tempo. E chi ci va, lo sa.

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